BLOCCO DEL RINNOVO CONTRATTUALE, L’ ASU SI PREPARA A FARE RICORSO

Iniziativa legale dell’ASU contro il blocco del rinnovo contrattuale, per il recupero dello scatto di anzianità 2013 e in difesa del diritto sindacale alla contrattazione: con un unico ricorso, porta in tribunale davanti al giudice del lavoro le questioni che finora hanno maggiormente danneggiato economicamente i docenti italiani.
“La nostra azione giudiziaria – spiega l’avvocato Rinaldo Sementa responsabile dell’ufficio legale ASU – verte su quattro importanti aspetti, il primo riguarda il blocco del rinnovo contrattuale dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, poi la questione della progressione di carriera relativa al 2013, la sospensione dell’indennità di vacanza contrattuale, un istituto economico previsto dal contratto ma bloccato fino al 2018, e  anche la violazione del diritto dei sindacati alla contrattazione.”

Si evidenzia che, dal punto di vista economico, la perdita va dai 3mila ai 17mila euro a seconda dell’anzianità di servizio, al netto delle prestazioni previdenziali e del trattamento di fine rapporto lavoro, danno cui si cercherà di porre rimedio con i ricorsi in via di proposizione.

Diplomati magistrali: L’ Adunanza Plenaria da ragione ai ricorrenti

L’Ufficio del Contenzioso ASU comunica che oggi l’Adunanza Plenaria ha confermato, in sede cautelare, l’orientamento del Consiglio di Stato favorevole ai diplomati magistrale che richiedono l’ingresso nelle Graduatorie ad esaurimento, poiché chiamata ad esprimersi sulla richiesta di inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento dei diplomati magistrale in possesso del titolo entro l’a.s. 2001/02.

Si riaccendono dunque le speranze delle migliaia di docenti in attesa di giudizio in seguito ai ricorsi presentati e punto a favore dunque per le rivendicazioni dei diplomati magistrale nel percorso del riconoscimento degli effetti derivante dal valore abilitante del titolo. Bisognerà naturalmente attendere la decisione nel merito per chi ha già agito in giudizio o proporre ricorso.

SCATTI BIENNALI DEI PRECARI: AVANTI TUTTA

Ancora un successo nella battaglia in favore degli insegnanti precari della Scuola pubblica,  e l’ASU ottiene, oggi, una nuova, e ancor più significativa, vittoria.
Con la recente sentenza n. 522/2016 il Tribunale del Lavoro di Catanzaro, Dr.ssa Orlando si è pronunciata sul ricorso avviato dal legale dell’ASU Avv. Rinaldo Sementa per conto di 17 Docenti precari che si erano rivolti all’associazione sindacale per il riconoscimento del diritto alla progressione economica, tramite attribuzione degli scatti di anzianità.
Il Giudice nell’accogliere in pieno la tesi dei ricorrenti, dichiara “..il diritto dei ricorrenti al riconoscimento ai fini giuridici ed economici dell’anzianità maturata in tutti i servizi non di ruolo prestati, con la medesima progressione professionale riconosciuta dal CCNL Comparto Scuola al personale docente assunto a tempo indeterminato..”.

Pertanto una conferma della bontà delle intuizioni che hanno sorretto i primi ricorsi in materia da parte dell’ASU e, naturalmente, un incoraggiamento per i pochi precari che ancora non abbiano intrapreso la via della richiesta giudiziale.

Sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro

Vi esponiamo il punto di vista di due medici nei riguardi del Wi-Fi, il Dr. Christine Aschermann (Leutkirch) e Dr. Barbara Dohmen (Murg).

“Che il Wi-Fi influenzasse negativamente la salute umana è stato reso noto chiaramente da noi medici per la prima volta nel 2002 con l’Appello di Friburgo. Sulla base delle nostre osservazioni ed esperienze ci opponiamo fortemente all’uso in tutto il mondo della comunicazione senza fili indipendentemente dal fatto che si usino campi elettromagnetici pulsati o meno.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un rapido aumento di connessioni wireless (WLAN o Wi-Fi) e questo ci preoccupa molto. Si trovano hot-spot wireless in molte case private, edifici pubblici (scuole, biblioteche, ospedali, alberghi, aeroporti, stazioni ferroviarie), internet caffè e nei luoghi pubblici delle grandi città. I treni passeggeri internazionali sono dotati di Wi-Fi. Le compagnie possono consentire ad altre compagnie o ad uffici di connettersi alla loro rete.

In Germania le reti wireless operano ad una frequenza di circa 2450 MHz e si possono usare frequenze anche tra 5000 e 6000 MHz. In modalità standby, quando non si trasmettono dati, il segnale viene acceso e spento con una frequenza di 10 Hz. In questa stessa frequenza si trovano le onde alfa del cervello. La distanza media dell’utente dall’hot-spot negli ambienti esterni è generalmente di 300 metri, ma sebbene oppongano qualche attenuazione, le pareti lasciano comunque passare le radiazioni.

Il livello di esposizione effettivo in un luogo dipende da vari fattori, compresa la distribuzione dei cosiddetti punti di accesso (trasmettitori), la caratteristiche dello spazio interno (per esempio: effetti di riflettenti o di schermatura delle strutture degli edifici) e la distanza da computer portatili.

Sono stati misurati livelli allarmanti di radiazioni nelle vicinanze di router Wi-Fi, dei punti di accesso Wi-Fi e di computer portatili connessi al Wi-Fi: ad esempio a 2 m di distanza sono stati riportati da W. Maes1 livelli fino a 3.000 ?W/m² , nel 2010 la Ecolog Institute2 ha riscontrato, a 0,2 m da un router Wi-Fi 8,8 V/m = 205,000 ?W/m², da un punto di accesso Wi-Fi, 7,5 V/m = 149,000 ?W / m²; lo studio IMST3 ha misurato 27,000 ?W/m² a 0,5 m di distanza da un computer portatile. Secondo Le Linee Guida della Building Biology Evaluation 4, questi livelli (oltre 1.000 ?W/m²) sono classificati come una “estrema preoccupazione.” In presenza di molti utenti (ad esempio, 20 studenti in una classe) i livelli di esposizione sono ancora più alti.

La radiazione da Wi-Fi viene percepita come particolarmente stressante e non sono solo le persone elettrosensibili a dirlo, ma anche persone sane segnalano il loro disagio in presenza di Wi-Fi. Lamentano numerosi sintomi e problemi di salute, in particolare mal di testa, irregolarità cardiaca, difficoltà di concentrazione, nausea e vertigini, stanchezza. Come riportato nell’Appello di Friburgo possono verificarsi anche spasmi muscolari spontanei, astenia e altri sintomi. In considerazione della vasta letteratura scientifica sugli effetti non termici delle radiazioni da cellulare è sorprendente che ci siano solo pochi studi che trattano specificatamente delle radiazioni da Wi-Fi.

Magda Havas: studio inedito 20105 Papageorgiou, C.C. et al. (2011) hanno rilevato, in presenza di Wi-Fi6, ridotta attività elettrica e livello di attenzione nei giovani. Maganioti, A.E. et al. (2010) hanno osservato che l’attività dell’EEG in giovani donne esposte a radiazioni Wi-Fi si è modificata nel corso di test sulla abilità cognitiva.7 Avendano, C. et al. (2010) hanno dimostrato danni allo sperma quando è stato posto un portatile abilitato alla connessione Wi-Fi vicino ad un soggetto.8 Grigoriev, Y. (2011): dichiarazione generale sugli effetti dei dispositivi di comunicazione senza fili su bambini: in uno studio condotto su bambini di età compresa tra 7 e 12 anni si è osservata una diminuzione di segnali importanti delle loro prestazioni cerebrali.9 Avvertenze sulle radiazioni da Wi-Fi sono state pronunciate da anni, ad esempio da :

2003: Swisscom ha sviluppato un dispositivo Wi-Fi che consente di disattivare il segnale ad impulsi di 10 Hz in modalità di attesa. Nel fascicolo di brevetto (pubblicato 2004), Swisscom ha indicato, come ragionevole, per la domanda di brevetto, che il materiale genetico può essere danneggiato a causa di effetti non termici.10 2006: Il distretto scolastico di Francoforte sul Meno respinge l’uso di Wi-Fi nelle scuole su sollecitazione del Sindacato dei Lavoratori dell’Educazione e della Scienza.11 2007: Il governo federale di Germania raccomanda di evitare l’uso di Wi-Fi.12 La Commissione della Pubblica Istruzione e protezione dei consumatori del Parlamento bavarese raccomanda che le scuole preferiscano le soluzioni cablate piuttosto che quelle wireless.13 2007: La città di Parigi disattiva la connessione Wi-Fi appena installata nelle sue librerie dopo denunce presentate dagli impiegati.14 2008: L’unione degli insegnanti nel Regno Unito mette in guardia contro l’installazione di Wi-Fi nelle scuole.15 2009: L’Ufficio Federale per la Protezione dalle Radiazioni della Germania: “Le fonti più potenti di radiazioni elettromagnetiche in case private sono i telefoni cellulari, telefoni cordless DECT e Wi-Fi. Per motivi precauzionali, si raccomanda ai consumatori di usare il telefono cellulare il meno possibile e preferire il telefono fisso cablato.16 2009: La città francese di Hérouville-St.Claire decide di rimuovere la connessione Wi-Fi dalle scuole; la decisione si basa sul principio di precauzione.17 Giugno 2012: Yuri Grigoriev del Comitato Nazionale Russo per Le Radiazioni Non Ionizzanti (RNCNIRP) dice che le radiazioni emesse dalle reti wireless, telefoni cellulari, e ripetitori sono un pericolo per la salute dei bambini; l’OMS e le agenzie sanitarie nazionali devono regolamentarle.18

Sono state emesse avvertenze sulle reti wireless e le richieste di persone esposte a queste radiazioni sono state accolte e le reti rimosse e non sono state etichettate, come spesso accade quando si segue la raccomandazione dell’OMS,19 come persone con problemi psicologici. Ci sono sufficienti prove scientifiche di ricercatori indipendenti che indicano gli effetti dannosi delle tecnologie wireless.20 Per motivi precauzionali, noi medici consigliamo vivamente di rinunciare all’uso delle applicazioni wireless. Sebbene spesso considerate innocue, tecnologie come la Power Line (PLC) o la dLAN non rappresentano delle alternative al Wi-Fi perché utilizzano la rete elettrica di un edificio per trasmettere dati e, così, l’intero cablaggio elettrico della casa con la rete di cavi, le lampade e tutte le altre apparecchiature elettroniche emetterà – a livelli di potenza inferiori di una rete Wi-Fi – delle onde radio e, nel campo vicino, ci saranno un campo elettrico e uno magnetico, alla cui esposizione gli occupanti dell’edificio non potranno sottrarsi.21 I bambini, le persone malate, i disabili, e gli anziani, sono particolarmente a rischio a causa dei campi elettromagnetici. I bambini, dal momento che i loro corpi e cervelli sono ancora in via di sviluppo, sono particolarmente sensibili alle condizioni ambientali non fisiologiche. Esplicando la loro gioia di scoprire e seguendo il loro istinto del gioco, i bambini percepiscono questi dispositivi elettronici senza fili come un attraente giocattolo, completamente ignari di qualsiasi rischio. Come genitori e tutori, abbiamo la responsabilità di tutelare i bambini che rappresentano il nostro futuro. Si consiglia pertanto di rinunciare all’uso del Wi-Fi scegliendo invece soluzioni cablate, sicuramente a casa così come nelle scuole e nelle scuole dell’infanzia, insomma, in tutti i luoghi in cui i bambini trascorrono lunghi periodi di tempo.

 

CONVEGNO ART 87 CCNL PREVENZIONE PARAMORFISMI

CONVEGNO ART 87 CCNL PREVENZIONE PARAMORFISMI

LA PREVENZIONE DEI PARAMORFISMI ART. 87 CCNL COMP. SCUOLA Finalmente uno dei temi maggiormente attenzionati in questi anni dal Segretario ASU Prof. Alfredo Morrone negli ultimi anni, la prevenzione dei paramorfismi, ha trovato lo spazio adeguato nel convegno, nonché incontro formativo, che egli stesso ha promosso sabato 28 presso la sala concerti del Comune di Catanzaro.

Scuola ed istituzioni, si sono incontrate per migliorare la qualità della vita dei ragazzi e degli alunni, nonchè garantire il benessere psicofisico dei futuri cittadini che, come ha sottolineato il Prof. Morrone, troppo spesso vengono trascurati dalla politica, pur rappresentando il futuro della nazione, solo perché non hanno il modo di far sentire la loro voce.

In questo senso la Dirigente scolastica Prof.ssa Flora Alba Mottola, che ha condotto i lavori,  si è fatta portavoce della istanza di tutela alle istituzioni regionali, rappresentate dal Consigliere Dott. Baldo Esposito, che ha ribadito la propria disponibilità a riguardo, nel trovare una soluzione alla carenza di figure professionali nella scuola, accanto ai docenti, che siano da supporto ai casi di disabilità

L’iniziativa, più volte lodata dagli intervenuti è stata supportata dall’intervento dell’avv. Lucisano, Presidente dell’A.N.M.I.C., che ha ripercorso le tappe salienti delle lotte dell’associazione nella tutela dei diritti dei disabili, dalla legge 104 all’articolo 87 del C.C.N.L.  del comparto scuola. Successivamente il convegno è proseguito in maniera più tecnica con gli interventi del Dott. Olivadese, medico ortopedico presso A.S. Pugliese- Ciaccio, del Dott. Bova, Università Magna Graecia e del Dott. Torrusio, Kinesiologo, che in modo dettagliato hanno affrontato le problematiche dei paramorfismi e dismorfismi in età scolare, dando degli spunti di riflessione ai docenti, che quotidianamente vivono gli allievi.

 

 

 

 

SCATTI BIENNALI: NUOVA SENTENZA VITTORIOSA PER L’ASU

Grazie all’impegno dell’Asu impegnata nell’annosa battaglia per il recupero degli scatti biennali, anche il Tribunale di Roma, con sentenza n° 17661/2015 da ragione alla nostra azione sindacale riconoscendo  il risarcimento per il periodo di precariato di un docente proseguendo la serie di successi nelle varie regioni italiane delle ragioni portate avanti dall’ASU.

Nell’occasione di evidenzia la solerte e tenace battaglia legale portata al successo dall’Ufficio del Contenzioso ASU nella persona dell’Avv. Rinaldo Sementa che ha sposato in pieno le argomentazioni sindacali proposte e risultate vincenti in sede giudiziaria.