IL DOCENTE HA DIRITTO ALL’ACCESSO AGLI ATTI

Il docente ha diritto all’accesso

Sì all’accesso agli atti per i membri degli organi collegiali

Il docente ha diritto al verbale del collegio

Rientra tra le previsioni della legge 241/90

Tar Umbria 329/2003

            asu24logo

I docenti interni all’istituzione scolastica hanno diritto a estrarre copia del verbale del collegio dei docenti. L’organo collegiale, infatti, è composto dai docenti della scuola e ognuno di loro ha titolo ad estrarre copia della documentazione dalla quale si evince il processo che ha portato alla formazione della volontà collegiale, che loro stessi hanno contribuito a formare. E illegittimo, dunque, l’eventuale diniego di accesso agli atti da parte del dirigente scolastico. Ciò per effetto del chiaro disposto della legge 241/90 (legge sulla trasparenza) che si applica anche in questi casi.

329/2003

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso n. 614/2002 proposto da V.P., difeso da sé medesimo, con domicilio eletto in Perugia, alla Via Boccaccio n. 68;

CONTRO

l’Istituto Tecnico Industriale Statale “A. Volta” di Perugia, in persona del legale rappresentante pro-tempore, ope legis rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Perugia, presso la cui sede, in Via degli Offici n. 14, è anche domiciliato;

per l’accesso

ai sensi dell’art. 25 della legge 241/1990 [1] , ai seguenti documenti: verbali delle riunioni del Consiglio di classe della 2^ D in data 11 settembre, 22 ottobre e 28 novembre 2001, 20 marzo e 6 maggio 2002; verbali delle riunioni del Gruppo di lavoro handicap operativo della classe 2^ D in data 21 dicembre 2001 e 20 febbraio 2002; verbali delle riunioni del Collegio dei docenti in data 29 maggio, 3 settembre 2001, 14 settembre, 5 novembre, 17 dicembre 2001, 7 marzo, 14 maggio, 3 giugno e 4 giugno 2002;

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione intimata;

Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese;

Visti gli atti tutti della causa;

Alla camera di consiglio del giorno 29 gennaio 2003, designato relatore il Dott. Pierfrancesco Ungari, uditi i difensori delle parti come da verbale;

Ritenuto e considerato in fatto ed in diritto:

FATTO E DIRITTO

1. Il ricorrente, quale insegnante di sostegno in servizio nell’a.s. 2001-2002 presso le classi 2^ D e 4^ A elettronica dell’I.T.I.S. “A. Volta” di Perugia, con istanza in data 5 novembre 2002 ha chiesto al preside l’accesso ai verbali del Consiglio di classe e del Gruppo di lavoro handicap operativo della 2^ D, nonché del Collegio dei docenti.

Nell’istanza ha indicato :

– l’interesse a trarre dalla documentazione elementi utili per integrare la propria risposta ad una contestazione da parte dell’Ufficio scolastico regionale (si tratta, come risulta dagli atti, della nota prot. 65 in data 16 luglio 2002, di avvio di un procedimento di trasferimento per incompatibilità ambientale), con la quale sono stati mossi addebiti relativi a comportamenti tenuti durante l’attività didattica e durate la partecipazione agli organi collegiali;

– l’interesse a verificare la durata complessiva dei collegi dei docenti, per poter chiedere, qualora tale durata, sommata a quella delle attività di programmazione svoltesi nel settembre 2001, avesse superato il limite di 40 ore previsto dall’art. 42, comma 3, del C.C.N.L. del 4 agosto 1995 [2] , il compenso straordinario relativo alle attività aggiuntive funzionali all’insegnamento, previsto dall’art. 30, comma 3, lettera c), del C.C.N.L. del 31 agosto 1999.

2. Con nota prot. 7526 in data 12 novembre 2002, il dirigente scolastico ha negato l’accesso, ritenendo che l’istante non vi abbia interesse, in quanto:

– con nota prot. 36976 in data 29 ottobre 2002, l’Ufficio scolastico regionale ha comunicato il venir meno del procedimento di trasferimento, a seguito dell’avvenuta utilizzazione del ricorrente in altro Istituto;

– negli atti oggetto dell’istanza di accesso non vi sono passaggi che riguardino l’attività didattica o la progettualità riferita al lavoro del ricorrente;

– qualora la partecipazione agli organi collegiali e alle attività di programmazione avesse superato le 40 ore, il ricorrente

ASSEMBLEA LAVORATORI ASU

Si è svolta Mercoledi 18 Novembre l’assemblea straordinaria convocata da ASU – Federazione Vigilanza voluta fortemente dal Coordinatore Nazionale Emilio Miriello, presso la sala giunta del palazzo della Provincia di Catanzaro. A partecipare, oltre ai numerosi iscritti all’associazione sindacale, sono stati il Segretario Generale dell’ASU Prof. Alfredo Morrone e il responsabile dell’ufficio contenzioso Avvocato Rinaldo Sementa.  Oggetto dell’incontro le problematiche che affliggono il settore della Vigilanza, che hanno visto di recente, aziende affermate del settore, licenziare decine di lavoratori. Ma la cosa che preoccupa maggiormente l’ASU è la non tutela e lo “snaturamento” della figura della Guardia Particolare Giurata, sempre più sostituita da Metal Detector oppure da Utenti non qualificati per quella che è la delicatezza del ruolo. Tenendo conto di questi elementi il Coordinamento Nazionale della federazione Vigilanza dell’ASU, promette ai propri iscritti e a tutto il settore in generale, la massima tutela e il massimo controllo del rispetto delle normative di legge, già da subito, con azioni repentine a tutela dei lavoratori nella fattispecie la figura della Guardia Particolare Giurata.

 

emilio miriello orizz asu

 

il Coordinatore Nazionale ASU VIGILANZA

Emilio Miriello